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Chiamate, vi prego, il mondo la valle del fare anima. Allora scoprirete a che serve il mondo!”

John Keats

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Focusing 

"Focusing è un modo di portare l'attenzione all'interno, alla nostra corporeità, [...]. È molto più dell'essere in contatto con le proprie emozioni, va oltre il semplice pensare ad un proprio problema, è diverso dal semplice portare attenzione alle sensazioni corporee.
La pratica del Focusing avviene esattamente al confine tra corpo e mente. Prevede specifici passi per ottenere il senso corporeo di come si è in una particolare situazione di vita, La Sensazione Significativa della situazione è inizialmente confusa e vaga, ma se le si presta attenzione si apre e si manifesta con parole e immagini e allora si percepisce un cambiamento del sentire nella nostra corporeità. Nel processo di Focusing si ha esperienza di un cambiamento fisico del modo in cui la situazione problematica è vissuta a livello corporeo… allora l'intero problema appare diverso e si presentano nuove soluzioni."

(E. GENDLIN, Ph.D., filosofo e psicologo, ideatore del Focusing)

 

 

Il Focusing è una tecnica psicosomatica sviluppata dal filosofo e psicologo Eugene Gendlin negli anni '60. Si tratta di un metodo strutturato per accedere al felt sense (significato sentito) del corpo in relazione a questioni o situazioni della vita che si desidera indagare, permettendo loro di evolversi verso nuove comprensioni.
Gendlin, alievo e collaboratore di Carl Rogers, elaborò questo metodo analizzando centinaia di sedute di psicoterapia nel tentativo di individuare l’esistenza di uno o più fattori predittivi dell’efficacia della stessa. Notò che i pazienti che ottenevano i migliori risultati, mentre riflettevano sui propri vissuti, tendevano naturalmente a prestare attenzione a sensazioni corporee sottili. 

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Il concetto cardine del metodo è il felt sense: una sensazione corporea pre-concettuale, spesso vaga, che esprime simbolicamente il significato di un'esperienza vissuta. Non si tratta di emozioni (rabbia o tristezza), ma di qualcosa di più sottile che precede l'etichettamento cognitivo. Ad esempio, durante il processo di Focusing se si vuole indagare il perchè una determinata esperienza ci trascina nella rabbia, invece di procedere per via cognitiva, analizzando il vissuto, ci si mette in ascolto del corpo osservando "come si manifesta fisicamente questo vissuto" - forse nella gola, nello stomaco, nel petto - da qui ci si apre ad una comunicazione diretta con l’intelligenza somatica, un dialogo che, se portato avanti correttamente, disvela sempre nuovi significati, facendo evolvere i nostri vissuti.

 

L'intuizione geniale di Gendlin è stata  comprendere che il corpo possiede una "intelligenza implicita" che supera la capacità razionale conscia. Quando si mantiene un contatto rispettoso e non giudicante con una sensazione, questa tende naturalmente a dispiegarsi e rivelare significati nuovi. Questo nuovo significato emergente è descritto come uno "shift" o cambiamento fisiologico percettibile, "un movimento dal vago al chiaro attraverso il corpo", la stessa sensazione che si sperimenta quando, ad esempio, si cerca una parola dimenticata e improvvisamente ce la ricordiamo. Nel processo di Focusing invece di una parola, quello che si manifesta è una nuova configurazione di significato.


Applicazioni pratiche:

 

Risoluzione creativa dei problemi


Spesso restiamo bloccati su un problema perché il nostro approccio logico è rigido o emotivamente carico. Il Focusing permette di contattare la sensazione fisica del blocco. Non cercando subito una soluzione, ma ascoltando quella sensazione complessa, spesso emerge spontaneamente una nuova prospettiva o una soluzione "che ha senso" (uno "shift") che la logica razionale non aveva previsto, ma che il corpo riconosce. È utile per affrontare questioni lavorative, creative o decisioni complesse.

 

Gestione delle emozioni intense e dello stress


Invece di reprimere le emozioni o analizzarle eccessivamente con la testa, il Focusing insegna a "stare vicino" all'emozione nel corpo senza farsi travolgere. Questo processo riduce l'intensità dell'angoscia, dell'ansia o della rabbia, permettendo al sistema nervoso di calmarsi e di integrare l'esperienza in modo più naturale. È particolarmente efficace per gestire lo stress cronico o traumi lievi non elaborati.

Sviluppo personale e consapevolezza di sé


È uno strumento potente per capire chi siamo realmente, quali sono i nostri veri valori e cosa vogliamo nella vita. Molte decisioni prese solo intellettualmente si rivelano poi sbagliate perché ignorano il vissuto “sottostante”. Il Focusing agisce come una bussola interna, aiutando a discernere tra ciò che è "giusto per noi" e ciò che sentiamo solo dover fare per conformarci alle aspettative esterne.

 

Miglioramento delle relazioni e comunicazione


Quando viviamo un conflitto con qualcuno, possiamo usare il Focusing per chiarire la nostra posizione prima di interagire. Aiuta a distinguere tra l'evento esterno e la nostra reazione soggettiva. Inoltre, la pratica dell'Empathic Listening (ascolto empatico), derivata dal Focusing, migliora profondamente l'ascolto attivo, permettendo agli altri di sentirsi pienamente compresi senza giudizio, facilitando la risoluzione dei problemi interpersonali.

 

Creatività e arte


Molti artisti, scrittori e musicisti usano il Focusing per sbloccare la creatività. Invece di forzare l'ispirazione, contattano la sensazione interna di ciò che vogliono esprimere. Questa tecnica aiuta a trovare immagini, parole o melodie che risuonano autenticamente con l'esperienza interiore del creatore, portando a opere più profonde e originali.

 

Applicazioni in ambito educativo e organizzativo


Ann Weiser Cornell ha promosso l'uso del Focusing anche nelle scuole e negli ambienti di lavoro. Gli insegnanti possono usarlo per aiutare gli studenti a gestire l'ansia da prestazione o a comprendere meglio i concetti astratti attraverso l'esperienza corporea. Nei team di lavoro, favorisce una cultura dove le intuizioni non verbali vengono rispettate e integrate nei processi decisionali.

 

In sintesi, il Focusing non è una tecnica da applicare solo quando si sta male, ma un modo di essere che trasforma il rapporto con se stessi e con il mondo. Come insegnava Gendlin, il corpo sa sempre di più della nostra mente razionale su qualsiasi situazione; il Focusing è semplicemente il metodo per "chiedere al corpo" e ascoltarne la risposta intelligente.


Non è una meditazione  né  una tecnica di rilassamento

 

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